Duomo Vecchio


Anni di storia racchiusi tra le mura del Duomo Vecchio

Il Duomo vecchio condivide il titolo di cattedrale con l’adiacente duomo nuovo; entrambi sono dedicati a Santa Maria Assunta.
Viene chiamato anche “la Rotonda” per la sua caratteristica forma a pianta circolare: è uno dei massimi esempi di questo tipo di architettura romanica in Italia.
Edificato sulle rovine della basilica paleocristiana di Santa Maria Maggiore -di cui rimangono solamente la cripta di San Filastrio (settimo vescovo di Brescia) risalente al VI secolo ed un mosaico del V secolo-, il Duomo Vecchio vide i lavori della nuova costruzione avviati in seguito all’incendio del 1095, che decretò la fine del precedente edificio.
Il Duomo nel corso dei secoli, in particolare nel Quattrocento e nel Cinquecento, subì diverse modifiche e ampliamenti che si discostano da quello che è l’originario stile romanico, che verrà ripreso solamente nel Ottocento, quando vennero attuati numerosi restauri con il fine di riportare alla luce l’antico aspetto, eliminando le diverse stratificazioni che lo avevano allontanato dal progetto iniziale.
Questi ultimi interventi hanno fatto riemergere l’essenzialità e la sobrietà della struttura che si può tuttora ammirare insieme alle numerose opere d’arte, soprattutto affreschi e monumenti, che essa custodisce.
All’esterno, sul lato destro della struttura, sono visibili il livello originario su cui il Duomo venne edificato e l’antico ingresso posto lateralmente; quello utilizzato attualmente, rivolto su Piazza Paolo VI, venne realizzato solamente nel 1571, in sostituzione di quello precedente, oramai interamente interrato a causa dell’innalzamento della piazza.
Dove si trova:

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